Dal 2007 i Fondi pensione hanno battuto il TFR

A 10 anni dalla introduzione della riforma sul TFR, è possibile tracciare un primo bilancio di quale sia stata la scelta migliore: mantenere il TFR in azienda (o presso l’INPS, nel caso dei pubblici dipendenti) oppure aderire alla previdenza complementare.

I rendimenti medi, nell’ultimo decennio, delle diverse tipologie di fondi sono stati superiori alla rivalutazione del TFR, che è stata pari al 24,83% al netto delle tasse.

Nello stesso periodo i comparti azionari e bilanciati hanno conseguito un rendimento medio rispettivamente pari al 41,3% e al 44,2%, le linee obbligazionarie hanno conseguito un rendimento medio del 40,8%, mentre i comparti garantiti hanno evidenziato un rendimento medio del 28,49%.

Fondo Espero è al primo posto nella classifica dei rendimenti: in 10 anni, + 57,03% per il Comparto Crescita.

Si può dunque concludere che i fondi pensione hanno mostrato di saper rivalutare i contributi dei lavoratori più del trattamento di fine rapporto, nonostante tutte le difficoltà dei mercati finanziari degli ultimi anni (crack Lehman, crisi del debito, Brexit).

Gli aderenti possono ritenersi quindi più che soddisfatti.

È vitale che i giovani lavoratori aderiscano ai fondi pensione e che scelgano comparti dinamici, affinché le loro pensioni complementari siano maggiori. Prima si aderisce, più congruo sarà l’assegno pensionistico.

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